Alla “Fantina” del Lago Matese

di Franco Mattei

Non conoscevo affatto questo ruscello che attraversa buona parte della piana, scorrendo silenzioso da nord ovest del Lago fino a immergersi in esso. E’ talmente docile la sua discesa che non t’accorgi se si origina dal lago stesso o diventa suo immissario. Notata l’utilità di questa sorgiva che scende verso il lago, volteggiando a destra e a manca, in tempo di calura estiva, per tutta la fauna che si aggira nella piana, pubblicai qualcosa su FB. Subito i residenti di questi luoghi suggestivi, progenie di antichi pastori, identificarono la sorgiva: ”…ma quella è la Fantina”! “Kaspiterina”, mi venne spontaneo, quell’allocuzione ascoltata nel bel film Il Piccolo Lord.

Allora mi chiesi cosa potesse celare quel nome così suggestivo, se non una leggenda di sapore antico, come tante altre che risuonano tra questi monti. Così dalla mia sensibilità sono scaturiti questi versi:

Forse da secoli fluisci lenta e placida

nella piana distesa del lago alpestre (1)

protetta sempre come benevolo aiuto

dal tuo paladino, il Monte,(2) che tutto scruta

e a tutto provvede, come alla tua fresca linfa

che dalle sue intimità ti giunge quasi perenne.

Difatti t’invigorisce d’autunno inoltrato

fin alla calura estiva, quando stanca t’addormenti,

dopo il salutare ristoro della fauna tutta della grande piana.(3)

Ah…, quel tuo nome, Fantina, mi spinge là dove

forse può iniziare una suggestiva antica leggenda!

Chiedo in giro agli alpestri montani e

al vecchietto dell’ antica dimora:

“ Perchè quel nome, e da quando”?

“Da sempre, così nomata”, la risposta!

Allora la mente vaga verso quell’impavido pastore guerriero, (4)

Castromio, che dalla sua progenie separato

in virtù del sacro voler di Mamerte,(5)

qui condusse i baldi giovani in cerca di nuova Patria:

forse l’Esule il suo primo rifugio fugace.(6)

Finchè più in là non fondò dei Pentri l’antica dimora.(7)

Ma quella Fantina? Forse… la sua amata,

che qui s’ addormentò nella placida piana,

e da cui sgorgò eterna linfa c’ ancor resiste,

proprio come la principessa Jole nella Valle più su. (😎

Così da memorabil tempo il nome echeggia

tra queste alture e pianori e si trasmette

come indelebile sussurro, tra queste novelle progenie.(9)

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1- Il Lago Matese

2- Monte Miletto

3- Questa sorgente fuoriesce, sembra, da un pozzo con inizio prima dell’inverno fino a Luglio

4- si allude al condottiero Comio Castronio che guidò una Ver Sacrum dei Sanniti, seguendo un bue sacro fino alle sponde del fiume Tifernus (Biferno), fondando la città di Bojano, capitale dei Sanniti Pentri.

5- Mamerte, dio della guerra, a cui venivano consacrati i giovani che in età adulta dovevano lasciare la tribù d’origine in cerca di altre terre.

6- si ipotizza che nella Valle dell’Esule ci fosse un villaggio sannita

7- La città di Bojano

8- Si allude alla Leggenda della principessa Jole, che dopo aver abbandonato il suo regno, mori da Esule nella grande Valle (Leggenda di Del Giudice)

9- I pochi discendenti pastori ancora esistenti tra questi monti.