Una notte in riva all’amato lago (Matese)

di Franco Mattei

“Lucine riflesse nelle acque lacustri

di antiche dimore rupestri,

pastori esigui di remote progenie ,

fruscii striscianti di canoe notturne,

bivacchi innocenti di campeggi montani,

frinir di cicale in piena serata,

cric-cric di grilli in oscurità avanzata,

gracidar di rane per l’intera nottata.

Un sibilo soffice ti accarezza il viso

e ti rinfresca l’anima fino al mattino.

In lontananza una musica lieve

da un casolare gioioso.

Mentre sosto nella nuova dimora,

quasi al limitar del lago diletto,

il sonno non vince le pur stanche membra,

chè un’estasi l’anima mia rapisce

E la spinge là dove l’umano diventa divino”.”